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GIAMPAOLO PANSA LO RICORDO COSI’

Ricordo Giampaolo Pansa, giornalista, scrittore, polemista, morto ieri a 84 anni, con questo capitolo de “I coccodrilli di Ratzinger”  che prende le mosse da una intervista radiofonica che, un gruppo di allievi della scuola di giornalismo della Luiss, gli facemmo alla fine degli anni Ottanta.

Ecco la prima parte del capitolo, intitolato

ALI’ AGCA E L A CARTELLINA DI PANSA

“Non so quanti fossero a prendere a calci la porta, mentre io barricato dentro battevo a macchina: figurarsi se mollavo la mia cartellina d’archivio”. Tra le esercitazioni alla scuola di giornalismo c’è stata anche una intervista collettiva e telefonica di noi studenti a Giampaolo Pansa. Non ricordo bene l’occasione né troppi dettagli, ma non ho più dimenticato il succo del suo racconto circa una preziosa cartellina d’archivio. Mi sembra si trattasse della sentenza di un processo importante, data la notizia della quale, Pansa fu l’unico – mi sembra scrivendo in tribunale, comunque non in redazione – a poter fare un articolo approfondito e completo grazie alla sua cartellina di archivio pazientemente messa insieme in mesi, forse anni di lavoro, e gelosamente custodita, e raccontava dei calci alla porta che i suoi colleghi che chiedevano di poter consultare il prezioso archivio dello scrupoloso cronista. “Figurarsi se la mollavo, l’archivio fa quasi sempre la differenza”, spiegava Pansa a noi aspiranti giornalisti. Saper organizzare un archivio all’epoca (siamo intorno all’85-86) era effettivamente indispensabile…

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© 2019 Giovanna Chirri

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